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Bosco Della Panfilia

   
Parco della Panfilia   ni
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BOSCO PANFILIA: CARATTERISTICHE GENERALI

per aprire sito Comune Sant'Agostino/Bosco Panfiia clicca qui


Il bosco della Panfilia è una preziosa e rara testimonianza delle antiche
foreste planiziarie, pur non essendo un "relitto" delle stesse, come molti
hanno ritenuto fino a poco tempo fa.
Studi recenti hanno dimostrato che quest'area boscata si è formata meno
di tre secoli fa, in stretta relazione con le problematiche idrogeologiche
del fiume Reno.
L'area in oggetto è situata nel Comune di Sant'Agostino (FE) in un'ampia
ansa golenale del fiume Reno, ricopre una superficie di circa 81 ettari così
suddivisi: 50 ettari di bosco naturale, 28 ettari di rimboschimento, 3 ettari
di strade interne e fossati di sgrondo. Questo bosco golenale è soggetto a
periodici allagamenti in relazione alle piene del fiume che interessano
soltanto una piccola porzione di questo.
Si rende noto che sia nel bosco Panfilia che nella vasta area agricola circostante è vietata ogni forma di caccia in quanto "oasi di protezione della fauna".

 


 

 

VEGETAZIONE E FLORA


La "Foresta Panfilia" è un classico esempio di bosco igrofilo di pianura, ed una
delle più interessanti formazioni boschive della regione Emilia Romagna. Sono
presenti all'nterno del bosco diverse tipologie di piante arboree.


LA FLORA MICOLOGICA
All'interno del Bosco Panfilia si possono trovare molte specie di macromiceti.
LA FAUNA DEL BOSCO PANFILIA
Gli uccelli rappresentano la fauna principale del bosco sia per le specie presenti tutto l'anno che per quelle di passaggio.
Gli uccelli maggiormente presenti sono: il merlo, lo storno, la cornacchia grigia, la ghiandaia, il fringuello, il verdone, il rigogolo, il picchio verde e il picchio rosso maggiore e diverse altre specie.


MAMMIFERI
Tra i mammiferi più importanti ricordiamo la lepre, il riccio, il ghiro, la talpa, la volpe e, si sottolinea inoltre la presenza, nei canali adiacenti, di numerosi esemplari di nutrie.


RETTILI
Anche i rettili sono discretamente rappresentati e tra questi si segnala la Natrice dal collare e la tartaruga d'acqua (Emys orbicularis). Entrambe sono rinvenibili sul fiume non lontano dalla riva.
Mentre la tartaruga palustre è specie in progressiva rarefazione nel nostro paese, la Natrice dal collare è un ofide piuttosto comune nell'habitat adatto.

GLI ANFIBI
Si vuole infine evidenziare la presenza di alcuni anfibi come la raganella, la rana
dalmatina ed il rospo, diversi molluschi e tantissime specie di insetti.
La Rana dalmatina è una specie poco legata all'acqua in senso stretto e comune
nel suolo anche secco, sia del pioppeto che della foresta vera e e propria. Dove il
suolo è umido si può incontrare anche il Rospo (Bufo bufo), di abitudini più
notturne rispetto alla Rana dalmatina e quindi difficilmente osservabile.




VISITE AL BOSCO
Il bosco Panfilia è visitabile in ogni stagione dell'anno, preferibilmente nei mesi primaverili ed autunnali. Si sconsigliano le visite quando l'ambiente è molto umido (dopo le esondazioni del Reno, le piogge e le nevicate). All'interno del bosco non esistono strutture attrezzate per il riposo ed il ristoro. All'iingresso principale (via del Cavo) esiste un piazzale per il parcheggio dei mezzi motorizzati e per la sosta, munita di fontana con acqua potabile. E' possibile parcheggiare anche in vicinanza della seconda entrata, cioè in fondo a via del Bosco. In ogni caso è bene munirsi di
adeguato equipaggiamento (scarponi o stivali, giacca a vento, ecc.), oltre ad un buon binoccolo.
Consentite solo passeggiate a piedi o in bici i sentieri son percorribili sia a piedi che in bicicletta (personale). Il tempo necessario per la visita varia da 1 ora a 2 ore e mezza, a seconda del mezzo impiegato e del tipo di percorso.

Dal Regolamento Provinciale
"I gruppi in visita comprendenti più di 20 persone dovranno preventivamente
comunicare alla Provincia, con almeno 10 giorni di anticipo, la data e lora
previste di accesso e di permanenza nel bosco, al fine di consentire, in caso di
presenza contemporanea di gruppi molto numerosi, una limitazione / regolamentazione dell’escursione: solo in tal caso la Provincia comunicherà tempestivamente eventuali prescrizioni e modalità particolari di visita".

COME COMPORTARSI
Principali norme previste dal "Regolamento per la disciplina dellaccesso allOasi di
Protezione della Fauna Panfilia"
(Deliberazione C.P. n. 60/21627 del 22.04.99):
1) l'accesso al bosco è consentito a piedi, in bicicletta e senza veicoli a motore, per esclusive finalità turistiche, scientifiche ed educativo didattiche, percorrendo i sentieri e la viabilità boschiva esistente.
2) non si dovrà arrecare disturbo alla fauna selvatica, nè danneggiare o asportare il suolo, specie animali o vegetali;
3) è vietato produrre suoni o rumori molesti di disturbo della fauna selvatica (grida,
schiamazzi, uso di radioline o altri strumenti acustici)
4) è vietato l'ingresso ai cani (ad eccezione di quelli impiegati durante la ricerca del tartufo, nel rispetto dell'apposito regolamento), il pascolo del bestiame, immettere e far transitare animali;
5) è vietata qualsiasi forma di atttività equestre; le visite a cavallo sono consentite
esclusivamente nei percorsi appositamente tabellati e senza entrare nell'area boscata; sono vietate quando il terreno è bagnato;
Divieto di produrre rumori molesti
Pericolo di incedio. Fare attenzione!!!
Visite a cavallo consentite al di fuori dellarea boscata
6) è vietata qualsiasi forma di campeggio, nonchè l'accensione di fuochi o l'utilizzo di strumenti e materiali infiammabili fino ad una distanza di 200 metri dal perimetro
esterno del bosco;
7) la ricerca e la raccolta di funghi epigei (tartufi) sono regolamentate da apposite
norme. Sono comunque sempre vietate nell'area destinata a rimboschimento, situata alla destra dello stradone principale d'ingresso al bosco.
8) il prelievo e l'asportazione di campioni di suolo, flora e fauna per motivi di studio e di ricerca scientifica, la raccolta di piante officinali a scopo commerciale, debitamente motivati e documentati, saranno preventivamente autorizzati dalla Provincia;
9) è vietato l'abbandono di rifiuti di qualsiasi

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