Il gruppo fotografico IRIDE è costituito da persone amanti della fotografia e per coltivare questa passione organizza concorsi, mostre, incontri con Autori e serate pubbliche di proiezioni di audiovisivi.

E’ iscritto alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) dal 1986.

Si riunisce in Via Facchini, 23 a Sant’Agostino tutti i martedì alle 21.00

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EMILIO BARDASI

 

  

  

 

 

 PRIMA, DOPO E.....

20 MAGGIO 2012   SANT'AGOSTINO

Ci sono tanti modi  per comunicare eventi, emozioni, sentimenti …  Io l’ho fatto con i mezzi che più mi sono congeniali: le immagini e la musica. Linguaggi universali per eccellenza coi quali ho cercato di raccontare la storia di una terra, la mia, che, “all’apparir del vero”, non è poi così quieta come ci avevano fatto credere. Questo è un racconto per riflettere su ciò che è stato, lasciare memoria di ciò che non sarà più e dare conto della volontà di una Comunità di reagire e risollevarsi.  E anche un modo per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto e aiutato in quei momenti così difficili e drammatici.

 

  

 

 A D A M E L L O

Escursione di Emilio Bardasi all'Adamello : Il panorama è grandioso: il bianco diventa colore dominante e l'escursionista è dominato dalle Lobbie, dal Corno Bianco e dalle altre cime che racchiudono l'estremità settentrionale di questo ghiacciaio.
Dopo millequattrocento metri di dislivello (di cui trecento circa su ghiaccio) si giunge al Rifugio ai Caduti dell'Adamello, nei pressi del Passo della Lobbia ed ai piedi della Lobbia Alta. Dal rifugio, costruito sulla rovine di un avamposto italiano della Grande Guerra, si ammirano il ghiacciaio di Lares e le cime del Crozzon di Lares e del Corno di Cavento, teatri, come la stessa zona del rifugio, di violenti e sanguinosi scontri durante la Grande Guerra.
Dal Rifugio la traversata al rifugio Carè Alto lungo le linee di fronte della Prima Guerra Mondiale; prestigiosa l'ascesa alla cima dell'Adamello si trova un cannone, trasportato a fatica dai soldati italiani, partiti dalla Val Camonica.

 

  

 

MAGIA DEI MONTI SIBILLINI

Escursione di Emilio Bardasi : ai Monti Sibillini Una catena montuosa che si erge nel cuore dell'Italia fino a raggiungere, con il Monte Vettore, i 2.476 m. E' qui, nel regno della mitica Sibilla, che nel 1993 è nato il Parco Nazionale Monti Sibillini (oltre 70.000 ha) con lo scopo di salvaguardare l'ambiente, promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile e favorire la fruizione a ogni categoria di persone, sì da creare un "Parco per tutti". Lupo, aquila reale, falco pellegrino e numerose specie endemiche sono i segni più evidenti di una diversità e di una ricchezza biologica che, unitamente al fascino delle abbazie e dei centri storici medioevali, disseminati a guisa di corona alle falde del gruppo montuoso, hanno contribuito a determinare un mondo antico e suggestivo dove il tempo sembra, ancora oggi, essersi fermato per rendere omaggio a una realtà di così straordinaria bellezza.