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VIDEOPROIEZIONI 2019 1

VIDEO PROIEZIONI 2019 

Terre del Reno 21-28 Maggio - 4-11 Giugno

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Storia

Storia

Storia di Sant'Agostino

Prima del 1767, quando il Reno fu inalveato attraverso le Valli di Galliera e Poggiorenatico, il paese era addossato al vecchio argine del fiume, e a causa dell'estrema precarietà della sitazione idraulica, era sottoposto ad inondazioni che vanificavano le coltivazioni dei campi circostanti. Successivamente i terreni furono utilizzati per colture intensive e la zona è ancora oggi tra le più floride dell'intera provincia. Vanta inoltre numerosi ed importanti insediamenti industriali ed artigianali che ne fanno uno dei comuni a più alto reddito pro capite della Provincia.

In centro sono degni di nota la chiesa parrocchiale ed il Palazzo Comunale, entrambi realizzati nel XIX sec. in stile neoclassico. La piazza antistante il Municipio è delimitata da 13 blocchi di marmo con lo stemma araldico di nobili famiglie ferraresi (Prosperi-Mosti-Trotti) e bolognesi (Aldovrandi-Malvezzi-Vega), che in passato erano utilizzati per delimitare i confini di proprietà. Nelle vicinanze sorge il singolare edificio denominato Torri di Corte Palazzo. Interessanti anche le moderate soluzioni liberty di Villa Fenati e Villa Ludergnani. Nella campagna verso Casumaro, il palazzo delle quattro torri è un suggestivo ed insolito esempio di architettura bolognese del XVI° sec., caratterizzato com'è da 4 torrette cilindriche agli angoli. Il Palazzo del Fantino, a ridosso della strada che conduce a Poggiorenatico, rivela ancora l'origine cinquecentesca. Palazzo Ludergnani a S. Carlo, è circondato da un vasto parco dove si erige un originale oratorio.

Imponente lo scolmatore idraulico delle acque del Reno che vengono fatte defluire al Po tramite il Cavo Napoleonico.

Enorme l'importanza del bosco della panfilia , in area golenale, rinomato per la flora igrofila e l'ormai rarissimo tartufo bianco.


 

Le Frazioni di Sant'Agostino


S.CARLO

Frazione di Sant'Agostino sulla strada per Ferrara (a circa 3 km dal capoluogo).

II centro della frazione è in alto, rispetto alla pianura, cioè è posto su quelli che erano gli argini del Reno, estinto in questo tratto nel 1767. La piazza del paese è stata ricavata colmando il letto del fiume, mentre sugli spalti corrono dritte e parallele le due vie prin­cipali. Il borgo, sorto attorno al 1700, ha assunto il nome della Chiesa di San Carlo, che per molti anni fu sussidiaria della Par­rocchia di Sant'Agostino, dalla quale fu staccata nel 1916, con decreto del Cardinale Gusmini e resa autonoma.

Con l'espansione del paese, intorno all'attuale piazza, nei primi anni sessanta, si è reso necessario il trasferimento della Parroc­chia e della Chiesa dal vecchio Oratorio, in uno stabile del centro, dove è stata allestita anche la Scuola Materna. Nel 1997 è stata inaugurata la nuova e moderna Chiesa.

 

DOSSO

Frazione di Sant'Agostino sulla strada Ferrara-Cento (a • circa 4 km dal capoluogo).

Dosso era frazione del Comune di Pieve di Cento già nel secolo XIV. Forse il nucleo originario dell'insediamento si costituì intorno alla primitiva chiesa, in località Chiesa Vecchia. Subì le alterne vicende del Reno che fino al 1460 scorreva a occi­dente dell'abitato e da quel tempo, dopo moltissime e rovinose rotte, scorre a oriente. Per questo motivo lo storico centese Fran­cesco Domenico Eri usava chiamarlo "Dosso di Reno". Nel 1502 dai vescovi di Bologna il territorio passò sotto il dominio degli Estensi, seguendo la sorte di Cento, donato da Alessandro VI a Lucrezia Borgia, sposa di Alfonso d' Este. Durante il XVI secolo gli Estensi ebbero diversi problemi per estir­pare il brigantaggio della Torre di Dosso, dove furono inviati oltre cento soldati per snidare i banditi. I pericoli delle piene del fiume furono a lungo presenti nella vita del borgo. La chiesa costruita al principio del 1700 con il più semplice stile dell' epoca, sorge accanto al più moderno campanile.